Feb
11

FEBBRAIO 2017 #2

Dal Ritorno non è un film sulla memoria, è un film su di noi, su un uomo – un uomo che sopravvive e che sta scomparendo, il suo racconto, i luoghi del suo racconto. I luoghi della sua vita oggi, la sua esistenza dopo, nel silenzio, nell’incredulità. Un film sul ricordare, un film sulla scomparsa dei testimoni possibili, è un film sulla solitudine e lo smarrimento di fronte alla parola del ricordo, dunque è un film su noi, noi che dobbiamo ricominciare daccapo, soli, senza testimoni, e riattraversare i luoghi e ricomporli con la storia raccontata, come se dovessimo ripartire da lì, dal fatto di esserci, misurare, toccare i luoghi, in un sopralluogo senza fine, dove questa storia atroce è successa e forse sta ancora succedendo.

Nov
06

NOV 2016 – Brasil, Aosta, Popoli…Viaggio a Montevideo, Dal Ritorno

Novembre oltreconfine…

Dal Ritorno in competizione internazionale in Brasile al Festival CINERAMABC a Balnearia Camboriou, il 9 novembre alle 20. Con il bel titolo portoghese di Desde O Começo (letteralmente Dall’inizio – l’inizio di una nuova visione del film)

A Front Doc, Festival di Cinema di Frontiera ad Aosta (in cui ho l’onore di essere membro della giuria internazionale), venerdì 11 novembre una serata dedicata a Giovanni Cioni, cineasta oltreconfine.

Con la proiezione di Dal Ritorno alle 20.30 

e alle 22.30 la presentazione dei film del Laboratorio Oltreconfine e l’anteprima (in copia di lavorazione) del mio Viaggio a Montevideo , un film nato dall’esperienza

Oct
02

IL FILM COSTELLAZIONE

Un estratto esteso del testo pubblicato da Silvio Grasselli su BIANCO E NERO, la rivista del Centro Sperimentale di Cinematografia, settembre 2016, dal titolo Nuove forme del documentario narrativo. Il montaggio digitale in Daniele Vicari e Giovanni Cioni.

“Tra quelli che figurano nella “nuova onda” attiva tra la fine degli anni ’90 e i primi anni del 2000 – Alina Marazzi, Alessandro Rossetto, Guido Chiesa, Gianfranco Pannone, e altri ancora – non sono in molti ad aver saputo o potuto sviluppare lungo un tempo esteso un percorso continuo e coerente di articolazione di uno stile quanto Daniele Vicari e Giovanni Cioni. Essi rappresentano due casi esemplari per alcune precise ragioni: la capacità di progettare e produrre secondo una prospettiva internazionale; l’inserimento del loro

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