Jan
13

GENNAIO FEBBRAIO 2018- Lisbona (Arràbida), Cosenza, Torino, Roma

Il 20 e 21 gennaio alla Serra de Arràbida, nei pressi di Lisbona, un laboratorio alla Escola Nomada, una “lezione sotto agli alberi”. Un laboratorio che partirà dall’esperienza di VIAGGIO A MONTEVIDEO. 

Sexta Aula Debaixo das Árvores – por Giovanni Cioni ´Escola` Nómada / Cinema, Serra da Arrábida (Rua Coronel António Emílio Cortes, nº 37, 2925-019 Aldeia de Irmãos – Vila Nogueira de Azeitão)

“In questo momento della tua vita che cosa vorresti insegnare agli altri?” Escola Nomada è un progetto iniziato da Marta Wengorovius che conobbi all’epoca di TEMOINS LISBONNE AOUT 00 e con cui dieci anni fa feci  tre film corti, OLHOS.Sono incontri

Dec
04

VIAGGIO A MONTEVIDEO e altri viaggi – dicembre 2017

Una proiezione speciale al LACENO D’ORO ad Avellino attorno a VIAGGIO A MONTEVIDEO, giovedi 7 dicembre ore 19.30. Qui il link

Al programma, oltre a Viaggio a Montevideo:

Tre frammenti di AU MONDE TYRESIAS, un progetto inedito girato a marzo 2006 tra le stazioni Stalingrad e Nation della metropolitana di Parigi, con Barbara Manzetti e Morad Ammar.Au Monde. Tentativi di essere al mondo. Per conoscere la sua sorte, Ulisse doveva cercare il veggente Tiresia nel paese dei morti.

Un frammento de LA RUMEUR DU MONDE, una serie di “Films muti da ascoltare” che deci a Bruxelles e in India tra il 1990 e il 1996

Sep
15

settembre 2017: su VIAGGIO A MONTEVIDEO e LABORATORIO NUVOLE

“L’immagine come struttura potenziale, l’immagine come scorcio di un tempo nel paesaggio dell’immagine, l’immagine come una riviviscenza di un punto nel tempo che ritorna e che è sempre un altro, pieno del Senso e delle cose. Viaggio a Montevideo rappresenta una lontananza che, come tale, non è mai raggiunta, è un viaggio che ammette la partenza, il ritorno mentre «il tempo  è scorso, si è addensato, è scorso» (Campana 2003, 49). Il titolo del film di Giovanni Cioni – presentato nella sezione Satellite alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro 2017 – recupera tutta la cosmogonia poetica di Dino Campana il cui movimento squama il paesaggio su cui l’occhio si posa per aprire un varco, «un ponte di passaggio» che anticipa la visione.”

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