Sep
27

UN CINEASTA DELL’INVISIBILE (it-fr)

Luciano Barisone, per Viaggio in Italia, Annecy Cinéma Italien, settembre 2019
Giovanni Cioni è un cineasta di parola. Non solo e non tanto perché da anni resta fedele ai suoi precetti di messa in scena documentaria, ma soprattutto perché nel suo cinema l’espressione verbale ha un’importanza fondamentale, insieme ai corpi che la pronunciano, gli spazi che essi abitano, la struttura e i tempi del racconto.
La messa in scena della parola nell’ambito del documentario è una sfida sul terreno della televisione, ma dalla parte del cinema. Avvicinare i due termini, «parola» e «messa in scena», evidenzia infatti la differenza fra il documentario e il reportage, avvicinando il primo allo statuto che da sempre ha la finzione. Nel cinema di Cioni la parola unisce il suono che

Jul
11

UN FILM CANTATO

IL MELODRAMMA E IL VISSUTO – UNA VITA DA VIVERE,
Un’Opera dei Tre Soldi, il melodramma di Bertold Brecht musicato da Kurt Weil – come riferimento, oggi.
Nell’idea di sviluppare la forma narrativa della canzone (della canzone che c’era in Per Ulisse, sotto forma di karaoke) c’è l’idea di esplorare la distanza tra vita vissuta e la sua finzione. Un pò come se le storie fossero più grandi della vita (bigger than life), eppure tanto più vere, che sembrano nascere da qualche storia già conosciuta, da qualche film, il Monello di Charlie Chaplin, La Strada di Fellini. Eppure sono successe, succedono, a F., a S. ad altri. Le storie sono più grandi della vita e bisogna attraversarla, questa vita. Anche se sembra già vissuta, già raccontata, ineluttabile, come se la sola libertà

Jul
03

L’ILIADE DI MARIO TRUDU

memo per un progetto di film,  6 maggio 2019

Cari lettori, l’argomento principale di questo libro sono i miei incontri con gli eroi dell’Iliade, che mi hanno accompagnato e reso meno insopportabile i decenni passati chiuso dentro queste mura.

Così inizia La Mia Iliade, scritta e disegnata da Mario Trudu.

Ho fatto conoscenza con Mario Trudu a maggio scorso, a Rovereto.

Lo conosco: in realtà non ci siamo mai visti, ci scriviamo. Ho letto i suoi libri, Tutta la verità – Tutu sa beridadi e Cent’anni di memoria.

A Rovereto c’erano i suoi disegni in mostra. La sua casa, la sua campagna, il suo paese, il paesaggio nel quale è cresciuto. Disegni

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