Jul
11

UN FILM CANTATO

IL MELODRAMMA E IL VISSUTO – UNA VITA DA VIVERE,
Un’Opera dei Tre Soldi, il melodramma di Bertold Brecht musicato da Kurt Weil – come riferimento, oggi.
Nell’idea di sviluppare la forma narrativa della canzone (della canzone che c’era in Per Ulisse, sotto forma di karaoke) c’è l’idea di esplorare la distanza tra vita vissuta e la sua finzione. Un pò come se le storie fossero più grandi della vita (bigger than life), eppure tanto più vere, che sembrano nascere da qualche storia già conosciuta, da qualche film, il Monello di Charlie Chaplin, La Strada di Fellini. Eppure sono successe, succedono, a F., a S. ad altri. Le storie sono più grandi della vita e bisogna attraversarla, questa vita. Anche se sembra già vissuta, già raccontata, ineluttabile, come se la sola libertà

Dec
04

VIAGGIO A MONTEVIDEO e altri viaggi – dicembre 2017

Una proiezione speciale al LACENO D’ORO ad Avellino attorno a VIAGGIO A MONTEVIDEO, giovedi 7 dicembre ore 19.30. Qui il link

Al programma, oltre a Viaggio a Montevideo:

Tre frammenti di AU MONDE TYRESIAS, un progetto inedito girato a marzo 2006 tra le stazioni Stalingrad e Nation della metropolitana di Parigi, con Barbara Manzetti e Morad Ammar.Au Monde. Tentativi di essere al mondo. Per conoscere la sua sorte, Ulisse doveva cercare il veggente Tiresia nel paese dei morti.

Un frammento de LA RUMEUR DU MONDE, una serie di “Films muti da ascoltare” che deci a Bruxelles e in India tra il 1990 e il 1996

Nov
07

IL PRESENTE

Un film “documentario di fantascienza”. La fantascienza è una forma che voglio dare per lavorare, in realtà, su miei materiali d’archivio (sceneggiature, diari e riprese, in super8 e in mindv), che si svolgono sull’arco di 20 anni.

In un certo senso c’è la consapevolezza che tutti i temi che puoi trattare, anche nella loro attualità immediata (il nichilismo suicidario di fronte ad un reale che si mostra come ineluttable, lo stato di guerra permanente, tutti i temi li puoi sviluppare attraverso i tentativi di progetti, le idee sparse, accantonate.

Li puoi trattare tanto meglio che nella loro sedimentazione c’è il vissuto, la decantazione della “rumeur du monde” – c’è il

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