Nov
07

IL PRESENTE

Un film “documentario di fantascienza”. La fantascienza è una forma che voglio dare per lavorare, in realtà, su miei materiali d’archivio (sceneggiature, diari e riprese, in super8 e in mindv), che si svolgono sull’arco di 20 anni.

In un certo senso c’è la consapevolezza che tutti i temi che puoi trattare, anche nella loro attualità immediata (il nichilismo suicidario di fronte ad un reale che si mostra come ineluttable, lo stato di guerra permanente, tutti i temi li puoi sviluppare attraverso i tentativi di progetti, le idee sparse, accantonate.

Li puoi trattare tanto meglio che nella loro sedimentazione c’è il vissuto, la decantazione della “rumeur du monde” – c’è il “genio” (nel senso di qualcosa

Oct
10

LABORATORIO OLTRECONFINE

Laboratorio di cinema del reale iniziato fine febbraio 2015, realizzato in collaborazione con la Film Commission Val d’Aosta. Un laboratorio dove esplorare l’idea di confini attraverso la scrittura e realizzazione di una serie di film corti, film essai, prove di cinema, cinema del reale o appunto “cinema oltre confine”. Lavori realizzati come proposte e declinazioni libere dell’idea di confine. Lavori nutriti da riflessioni, scambi di idee, sopralluoghi.

Uno spunto narrativo di partenza, per questo viaggio, sono i Canti Orfici di Dino Campana. Più che uno spunto narrativo, un materiale poetico, una mappa di ispirazione. 

Il confine è una questione di sguardo, sugli altri su

Oct
02

IL FILM COSTELLAZIONE

Un estratto esteso del testo pubblicato da Silvio Grasselli su BIANCO E NERO, la rivista del Centro Sperimentale di Cinematografia, settembre 2016, dal titolo Nuove forme del documentario narrativo. Il montaggio digitale in Daniele Vicari e Giovanni Cioni.

“Tra quelli che figurano nella “nuova onda” attiva tra la fine degli anni ’90 e i primi anni del 2000 – Alina Marazzi, Alessandro Rossetto, Guido Chiesa, Gianfranco Pannone, e altri ancora – non sono in molti ad aver saputo o potuto sviluppare lungo un tempo esteso un percorso continuo e coerente di articolazione di uno stile quanto Daniele Vicari e Giovanni Cioni. Essi rappresentano due casi esemplari per alcune precise ragioni: la capacità di progettare e produrre secondo una prospettiva internazionale; l’inserimento del loro

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