Feb
11

FEBBRAIO 2017 #2

Dal Ritorno non è un film sulla memoria, è un film su di noi, su un uomo – un uomo che sopravvive e che sta scomparendo, il suo racconto, i luoghi del suo racconto. I luoghi della sua vita oggi, la sua esistenza dopo, nel silenzio, nell’incredulità. Un film sul ricordare, un film sulla scomparsa dei testimoni possibili, è un film sulla solitudine e lo smarrimento di fronte alla parola del ricordo, dunque è un film su noi, noi che dobbiamo ricominciare daccapo, soli, senza testimoni, e riattraversare i luoghi e ricomporli con la storia raccontata, come se dovessimo ripartire da lì, dal fatto di esserci, misurare, toccare i luoghi, in un sopralluogo senza fine, dove questa storia atroce è successa e forse sta ancora succedendo.

May
24

MAGGIO-GIUGNO 2016

Proiezioni, incontri e laboratori – aggiornamenti in corso

Dal Ritorno, Apollo 11, Roma (via Bixio 80A), giovedì 26 maggio, ore 21h, sarò presente

Laboratorio GIOCO DEL REALE, DAMS Università delle Calabrie, Cosenza 30 maggio – 6 giugno : un’esperienza di cinema del reale attraverso la forma narrativa di un videogioco. Un luogo di attesa e di passaggio. Un’installazione.

CSC Centro Sperimentale di Cinematografia – sede di Palermo, 23 e 24 giugno seminario sulla narrazione cinematografica del documentario – su Dal Ritorno e Per Ulisse

LABORATORIO VEDERE, Parco Nevicati, Collecchio (Parma), dal 1 al 3 luglio,  un laboratorio incontro a tre voci, insieme a Maria Nadotti, scrittrice e Monica Bulaj, fotografa

Apr
06

L’INTREPIDO

Un lavorio sulla materia bruta del reale, quello di Cioni, una pratica filmica che sembra quasi darsi per caso, costantemente smarginata e aperta all’imprevisto. Un vero e proprio “cinema corsaro” (per citare il progetto collettivo che lo ha visto protagonista con quello strano oggetto che è Gli Intrepidi) apparentemente senza centro e senza regole. Eppure caldo, vivo, capace di raccontare, come pochi altri, l’umanità delle persone incontrate lungo il cammino. Un cinema in cui l’elaborazione teorica sembra farsi da parte, per lasciar spazio alla densità delle cose.” Inizia così una bella conversazione con Aldo Spinello e Sergio Sozzo pubblicata sul numero 20 di Sentieri Selvaggi, dal titolo: L’Intrepido.

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