Jun
09

LABORATORIO I LUPI

Un laboratorio di cinema con studenti delle scuole medie di Barberino di Mugello (marzo-maggio 2019)

Il lupo della fiaba e della cosmogonia. Come un doppio terrifico e salvatore dell’uomo.

Il lupo che ha accompagnato la storia dell’uomo, come l’altro dell’uomo. I lupi erano uomini. Il lupo è l’animale che ha conosciuto la morte per primo. Il lupo insegue il sole che fugge – ed è per questo che il sole gira. Il lupo dei nomadi. Il lupo dei fuggiaschi. Il lupo, l’uomo lupo. Nel lupo c’è sempre un rapporto con il territorio dell’uomo. L’uomo nomade, cacciatore, che impara dal lupo, L’uomo pastore che lo teme, l’uomo contadino, l’uomo urbano – che lo relega nei recessi della fiaba e dell’inconscio, come per non vederlo… >> Continue reading...

Jun
13

WORKS IN PROGRESS

Per aggiornamenti.

NON È SOGNO (LA VITA),  in corso di montaggio.

Presentazione del progetto, su invito del Circolo Cabana di Rovereto, a Villa Lagarina (Trento), venerdì 15 giugno alle 21 (Sala Nobile, Palazzo Libera Via Garibaldi 12, Villa Lagarina). La presentazione si svolge in occasione della mostra di disegni di Mario Trudu, ergastolano, dal bel titolo “Dove la parola non arriva”, e con la lettura di suoi scritti.

Progetto finalista dell’Atelier Milano Film Network, dicembre 2018, dove ottiene come premio il color grading offerto da Proxima

http://www.giovannicioni.org/projects-2/nuvolela-vita-e-sogno-non-e-sogno-la-vita

VORONOFF – DAL PIANETA DEGLI UMANI, in preparazione

http://www.giovannicioni.org/projects-2/voronoff-dal-pianeta-degli-umani

 

FILM CANTATO, in scrittura

http://www.giovannicioni.org/projects-2/film-cantato

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Sep
15

settembre 2017: su VIAGGIO A MONTEVIDEO e LABORATORIO NUVOLE

“L’immagine come struttura potenziale, l’immagine come scorcio di un tempo nel paesaggio dell’immagine, l’immagine come una riviviscenza di un punto nel tempo che ritorna e che è sempre un altro, pieno del Senso e delle cose. Viaggio a Montevideo rappresenta una lontananza che, come tale, non è mai raggiunta, è un viaggio che ammette la partenza, il ritorno mentre «il tempo  è scorso, si è addensato, è scorso» (Campana 2003, 49). Il titolo del film di Giovanni Cioni – presentato nella sezione Satellite alla Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro 2017 – recupera tutta la cosmogonia poetica di Dino Campana il cui movimento squama il paesaggio su cui l’occhio si posa per aprire un varco, «un ponte di passaggio» che anticipa la visione.”

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