Apr
06

PASOLINI, NON è SOGNO, PER ULISSE- BPI, avril-juin 2021

NON è SOGNO e PER ULISSE sont programmés à la BPI Bibliothèque Publique d’Information à Paris,
dans le cadre de la rétrospective PASOLINI, pasoliniennes, pasoliniens! organisée par la Cinémathèque du Documentaire, consacrée à Pasolini “de fable en réel”,
avec les documentaires de Pasolini, l’oeuvre de Cacilia Mangini, films de Michelangelo Frammartino, Alessandro Comodin, Arianna Lodeserto,  Pietro Marcello entre autres
Le programme https://agenda.bpi.fr/cycle/pasolini-pasoliniennes-pasoliniens/

Les dates ( les projections en avril seront online… espérons des projections salle en juin)

PER ULISSE

Le 21/04/2021 à 20h00

Le 09/06/2021 à 20:00

NON è SOGNO

Le 22/04/2021 à 20h00

Le 10/06/2021 à 20:00

UNE RENCONTRE EN DIRECT avec le public aura lieu après la projection de Non è Sogno

Sep
27

UN CINEASTA DELL’INVISIBILE (it-fr)

Luciano Barisone, per Viaggio in Italia, Annecy Cinéma Italien, settembre 2019
Giovanni Cioni è un cineasta di parola. Non solo e non tanto perché da anni resta fedele ai suoi precetti di messa in scena documentaria, ma soprattutto perché nel suo cinema l’espressione verbale ha un’importanza fondamentale, insieme ai corpi che la pronunciano, gli spazi che essi abitano, la struttura e i tempi del racconto.
La messa in scena della parola nell’ambito del documentario è una sfida sul terreno della televisione, ma dalla parte del cinema. Avvicinare i due termini, «parola» e «messa in scena», evidenzia infatti la differenza fra il documentario e il reportage, avvicinando il primo allo statuto che da sempre ha la finzione. Nel cinema di Cioni la parola unisce il suono che

Jul
03

L’ILIADE DI MARIO TRUDU

memo per un progetto di film,  6 maggio 2019

Cari lettori, l’argomento principale di questo libro sono i miei incontri con gli eroi dell’Iliade, che mi hanno accompagnato e reso meno insopportabile i decenni passati chiuso dentro queste mura.

Così inizia La Mia Iliade, scritta e disegnata da Mario Trudu.

Ho fatto conoscenza con Mario Trudu a maggio scorso, a Rovereto.

Lo conosco: in realtà non ci siamo mai visti, ci scriviamo. Ho letto i suoi libri, Tutta la verità – Tutu sa beridadi e Cent’anni di memoria.

A Rovereto c’erano i suoi disegni in mostra. La sua casa, la sua campagna, il suo paese, il paesaggio nel quale è cresciuto. Disegni

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