Oct
02

IL FILM COSTELLAZIONE

Un estratto esteso del testo pubblicato da Silvio Grasselli su BIANCO E NERO, la rivista del Centro Sperimentale di Cinematografia, settembre 2016, dal titolo Nuove forme del documentario narrativo. Il montaggio digitale in Daniele Vicari e Giovanni Cioni.

“Tra quelli che figurano nella “nuova onda” attiva tra la fine degli anni ’90 e i primi anni del 2000 – Alina Marazzi, Alessandro Rossetto, Guido Chiesa, Gianfranco Pannone, e altri ancora – non sono in molti ad aver saputo o potuto sviluppare lungo un tempo esteso un percorso continuo e coerente di articolazione di uno stile quanto Daniele Vicari e Giovanni Cioni. Essi rappresentano due casi esemplari per alcune precise ragioni: la capacità di progettare e produrre secondo una prospettiva internazionale; l’inserimento del loro

May
24

MAGGIO-GIUGNO 2016

Proiezioni, incontri e laboratori – aggiornamenti in corso

Dal Ritorno, Apollo 11, Roma (via Bixio 80A), giovedì 26 maggio, ore 21h, sarò presente

Laboratorio GIOCO DEL REALE, DAMS Università delle Calabrie, Cosenza 30 maggio – 6 giugno : un’esperienza di cinema del reale attraverso la forma narrativa di un videogioco. Un luogo di attesa e di passaggio. Un’installazione.

CSC Centro Sperimentale di Cinematografia – sede di Palermo, 23 e 24 giugno seminario sulla narrazione cinematografica del documentario – su Dal Ritorno e Per Ulisse

LABORATORIO VEDERE, Parco Nevicati, Collecchio (Parma), dal 1 al 3 luglio,  un laboratorio incontro a tre voci, insieme a Maria Nadotti, scrittrice e Monica Bulaj, fotografa

Apr
06

L’INTREPIDO

Un lavorio sulla materia bruta del reale, quello di Cioni, una pratica filmica che sembra quasi darsi per caso, costantemente smarginata e aperta all’imprevisto. Un vero e proprio “cinema corsaro” (per citare il progetto collettivo che lo ha visto protagonista con quello strano oggetto che è Gli Intrepidi) apparentemente senza centro e senza regole. Eppure caldo, vivo, capace di raccontare, come pochi altri, l’umanità delle persone incontrate lungo il cammino. Un cinema in cui l’elaborazione teorica sembra farsi da parte, per lasciar spazio alla densità delle cose.” Inizia così una bella conversazione con Aldo Spinello e Sergio Sozzo pubblicata sul numero 20 di Sentieri Selvaggi, dal titolo: L’Intrepido.

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