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IL FILM COSTELLAZIONE

Un estratto esteso del testo pubblicato da Silvio Grasselli su BIANCO E NERO, la rivista del Centro Sperimentale di Cinematografia, settembre 2016, dal titolo Nuove forme del documentario narrativo. Il montaggio digitale in Daniele Vicari e Giovanni Cioni.

“Tra quelli che figurano nella “nuova onda” attiva tra la fine degli anni ’90 e i primi anni del 2000 – Alina Marazzi, Alessandro Rossetto, Guido Chiesa, Gianfranco Pannone, e altri ancora – non sono in molti ad aver saputo o potuto sviluppare lungo un tempo esteso un percorso continuo e coerente di articolazione di uno stile quanto Daniele Vicari e Giovanni Cioni. Essi rappresentano due casi esemplari per alcune precise ragioni: la capacità di progettare e produrre secondo una prospettiva internazionale; l’inserimento del loro

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OTTOBRE 2016 – COSENZA, BARCELONA, PERUGIA, BRUXELLES

BAD DAY (Il GIOCO DEL REALE) un’installazione che ho curato, realizzata con gli studenti del DAMS- Università della Calabria a Cosenza, in seguito al Laboratorio Il Gioco del reale/Il Reale del Gioco venerdì 30 settembre, Teatro Auditorio TAU, Università della Calabria, nell’ambito della Notte dei ricercatori, a partire dalle 10 del mattino. Qui l’evento su Facebook

TROBADA OBERTA. ACTE 34: La Ciutat Altra BARCELONA – Fundación sunolun incontro presso la Fundaciòn Sunol di Barcellona, il 3 ottobre alle 18.30, nell’ambito della rassegna La Ciutat Altra : a proposito di In Purgatorio, Città e cinema 

L’INVENZIONE DEL REALE – Masteclass nell’ambito del PerSo-Perugia Social Film Festival, venerdì 7 ottobre ore 11 al

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About/Bio

“Giovanni Cioni è un cineasta della perdita di riferimenti. Lontano dalle abitudini, la sua cinepresa si fa esploratrice, trasformando in territorio ignoto l’ambiente che attraversa.Il suo sguardo sconvolge i codici del documentario. Rimescola le piste della realtà e della finzione. Elabora nuovi spazi, nuove temporalità, da dove emergono umani che sembrano sorgere da un altrove impalpabile.Nella sua impostazione, l’occhio costruisce una realtà, coglie il mondo senza certezze. La sua impronta unica è fatta del marchio di un uomo in ricerca, e dello sguardo di un grande cineasta. “ (Carlo Chatrian, Visions du Réel 2011)

GIOVANNI CIONI, cineasta, ha vissuto tra Parigi (dove è nato