Jul
21

PROJECTS

” Perdersi, navigare, viaggiare, come sintetizzeresti in un verbo il tuo modo di fare cinema? E perché?

Vivere. Nel senso in cui vivo quello che faccio, nel senso in cui il film è l’esperienza che si vive facendo il film, quello che si scopre facendolo, quello che si scopre dallo sguardo degli altri (…) Ognuno deve cercare il suo posto nel mondo e cercare di fare al meglio da lì dove vive e guarda e ascolta – e cercare di farlo al meglio con gli strumenti che ha. E per quanto mi riguarda cercando di capire cosa guardo, cosa ascolto, e cosa vivo. E vedo immagini, oggi si può vedere tutto, in tempo reale, e questo fatto di

Jun
27

AVOIR MAL PARTOUT (1997)

Barbara m’a demandé de la filmer.
Un samedi après midi sur la Toison d’Or.
Elle, la foule des passants.
Raconter, sans savoir ce qui allait se passer.
Trouver la distance pour que cela se passe.
Peut-être allais-je assister à une transfiguration.
En temps réel.

 

avec Barbara Manzetti
1997, 12 minutes
production Qwazi qWazi filM pour Où nul cinéma (Bruxelles)

Jun
26

GLI INTREPIDI

 

 

IMMAGINARE I CANNIBALI

i cannibali ci sono, sono sempre esistiti.

Emergono dalle acque del Mar dei Caraibi, dove Emilio Salgari immaginava le gesta del Corsaro Nero, di Morgan, di Jolanda, la figlia rapita del Corsaro Nero….

Emergono dalla sua fantasia, ma ci sono.

I tremendi OYAKULÈ…. detti anche, a seconda delle fonti, YAKULAI, OKULELE, AYAKULALAI…

 

 

Quando Giovanni Maderna mi propose di fare un film ispirato a Salgari, pensai ad alcuni dei ragazzi con i quali avevo fatto, con Pinangelo Marino, laboratori di cinema nella scuola media

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